top of page

L'abisso di Francesco Paolo Potena in mostra a San Vito al Tagliamento (PN)


San Vito al Tagliamento
L'inaugurazione della mostra "L'abisso. Storie di internati nei lager nazisti".

Il 25 gennaio scorso si è tenuta l'inaugurazione della mostra "Nell'abisso. Storie di internati nei lager nazisti", curata dagli studenti delle classi 4ª H e 5ª E dei licei "Le Filandiere" di San Vito al Tagliamento (PN), in Friuli-Venezia Giulia.

La mostra, divenuta un'iniziativa fissa all'interno della programmazione per il Giorno della Memoria, è stata ospitata all'interno dell'Antico Ospedale dei Battuti ed è rimasta aperta fino al 9 febbraio, raccogliendo storie, immagini e testimonianze in uno spazio che gli studenti hanno allestito con grande cura e sensibilità: un progetto che ogni anno permette agli studenti di approfondire i temi di questa importante ricorrenza per imparare ad esprimere creativamente i concetti e le emozioni che scaturiscono.

Sono intervenuti all'inaugurazione il sindaco sanvitese Alberto Bernava, la dirigente de "Le Filandiere" Carla Bianchi, la consigliera dell'assemblea nazionale A.N.E.D. Alessandra Maieron, il presidente dell'A.N.P.I. locale Francesco Indrigo e i docenti che hanno coordinato il progetto.

Francesco Paolo Potena
Il pannello di Potena.

Tra i ragazzi e le ragazze che hanno dato vita alla mostra, spicca il nome di Francesca Paola Potena, pronipote di quel Francesco Paolo Potena che, tra il 27 e il 28 marzo 1945, fu tra i 130 internati italiani barbaramente uccisi dai nazisti nel massacro di Hildesheim. Francesca - figlia di Paolo e nipote diretta di Lorenzo, a sua volta figlio del sergente maggiore Potena - ha voluto rendere omaggio al suo avo, allestendo un'apposita sezione dedicata all'ancor poco conosciuto eccidio di Hildesheim. Quest'anno, infatti, ricorreva l'80° anniversario di quel tragico evento e le autorità della cittadina tedesca avevano invitato i discendenti del militare italiano a presenziare alla cerimonia, ma purtroppo nessuno si è potuto recare in Germania. Resta la memoria di un massacro che, a guerra quasi terminata, testimoniò al mondo quanto fosse infame e disumano il regime nazista e che, nello specifico, colpì al cuore una famiglia capracottese, togliendole ingiustamente un padre. Per questo motivo, ci tengo a diffondere il video in cui Francesca racconta la storia del suo bisnonno, nella speranza che arrivi alle orecchie di chi vorrebbe risolvere con la guerra ciò che dovrebbe risolversi con la diplomazia...



Francesco Mendozzi

Complimenti, ti sei iscritto a Letteratura Capracottese!

Organigramma | StatutoContattaci

© 2015-2025 Letteratura Capracottese APS

Via San Sebastiano, 6 - 86082 Capracotta (IS)

C.F. 90050910943

bottom of page